|
La Domenica del Corriere, nato come
inserto domenicale del Corriere della
Sera, nel 1899, era recapitato in
omaggio agli abbonati del quotidiano ma
anche venduto separatamente in edicola al
prezzo iniziale di 20 centesimi.
 |
|
Luigi Albertini |
Fortemente voluto e potenziato dal direttore
del Corriere Luigi Albertini, si
avvaleva per le sue copertine di un giovane
disegnatore, Achille Beltrame, a cui era
affidato in ogni numero il compito di
rendere con la sua tavola il fatto più
interessante della settimana.
A differenza dei quotidiani dell'epoca, la
Domenica del Corriere dava ampio spazio alle
fotografie e ai disegni, e questo fu uno dei
motivi del suo successo.
 |
|
Indro
Montanelli |
Nel corso degli anni Venti e Trenta, la
Domenica del Corriere divenne uno dei
principali strumenti d'informazione di
buona parte della popolazione italiana
alfabetizzata. Sulle pagine della Domenica
del Corriere trovavano una vetrina popolare
anche le grandi firme del Corriere, da
Luigi Barzini ad Indro Montanelli.
Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta,
l'avvento della televisione portò la testata
ad una graduale ma inarrestabile crisi sino
alla definitiva chiusura nel 1989.
 |
|
Walter
Molino |
Oggi le copie del settimanale, con le
copertine di Achille Beltrame prima e
di Walter Molino poi, sono ricercate
da migliaia di collezionisti che fanno della
Domenica del Corriere il settimanale in
assoluto più collezionato in Italia.
 |
|
Achille
Beltrame |
Le immagini provengono dalla "Collezione
privata Marini di Casorate Primo - Pavia
(Italia)", le tavole sono state riprese
dai fascicoli originali allo scopo di
divulgare e preservare un capitolo
irripetibile della storia Italiana ed
Europea.
La pubblicazione del sito è stata fortemente
voluta da Luciano Marini, allo scopo
di divulgare gratuitamente le meravigliose
immagini che raccontano un grande capitolo
della storia Italo - Europea nei primi 60
anni del secolo scorso, un periodo che ha
visto grandi invenzioni (Automobile,
Aeroplano), grandi viaggi (trasvolata
atlantica e artica), due grandi guerre
mondiali e la ricostruzione in Europa oltre
ovviamente all'evoluzione del costume.
Tutta questa ricca varietà d'informazioni e
immagini (oltre 7.000 tavole illustrate)
che man mano stiamo costruendo, sono
affiancate da potenti strumenti di ricerca e
catalogazione, che consentono ricerche per
argomenti e soggetti, anni o autori, con
ricerche multiple e incrociate. Grazie alla
collaborazione attiva di Andrea Marini, il
quale si è occupato dello sviluppo grafico e
informatico del sito, tutto questo è
diventato realtà nell'ottobre 2006.
Il cospicuo numero di iniziative
(pubblicazioni e mostre a tema) realizzate
attraverso la sponsorizzazione di enti
pubblici, aziende e privati sensibili al
mantenimento del patrimonio storico
culturale della collezione Marini ha
contribuito con gli anni a concretizzare il
sogno di trasformare in formato digitale
l'immensa collezione per metterla
definitivamente a disposizione di tutti.
Fonti: Max
Schmidheiny Foundation, Enciclopedia
Britannica, Wikipedia, archivio Rai. |